Viaggi

23 maggio 2017

ALGERIA 2017

E’ sabato 14 aprile quando partiamo da Genova con destinazione Tunisi.
La traversata è veloce e sbarchiamo verso le 14, subito cerchiamo un meccanico per tamponare un piccolo guasto ad una delle ns. auto; è domenica ma riusciamo comunque a trovare chi ci da una mano.
Alle 17 riusciamo a partire e verso le 23 facciamo campo a 20 km da Tozeur.
Lunedì 17 siamo in frontiera e ci prepariamo ad entrare in Algeria, le formalità come al solito sono abbastanza lunghe ma già in serata siamo a El Oued.
Siamo un bel gruppo, in pochi ci conosciamo, ma la ns. passione per i viaggi ci accomuna e cosìi facciamo subito amicizia.
La strada fino a Djanet è tutta asfaltata, ma è tanta e ci mettiamo 3 gg per arrivarci; siamo sempre scortati dalla gendarmeria. Scortati è una parola grande, a mio parere è una forma di accoglienza disposta dal governo Algerino per non far trovare alcuna difficoltà al turista: sta di fatto che il cambio scorta ad ogni provincia e il passaggio di consegne ci fa attardare, in compenso siamo veloci ai vari barrage.
A In Amenas siamo passati tra militari schierati di fronte al nulla, bisogna capire che qualche anno fa questa cittadina è stata oggetto di uno scontro con i militanti dell’Isis, certo vedere questi ragazzi in divisa da combattimento sotto un sole cocente ha fatto un po’ pena: cosa potrà mai proteggere una persona di fronte a qualche centinaio di Km di deserto?
Finalmente nel pomeriggio del 20 arriviamo a Djanet, è una bella cittadina piena di vita e servizi generali funzionanti: facciamo la spesa nei vari negozi e poi partiamo per il giro programmato.
A Djanet la scorta ci lascia e noi andiamo a fare campo nel deserto.
Sono tre giorni bellissimi, il paesaggio è stupendo, sembra di essere sulla luna, assomiglia molto all’Akacus Libico (d’altronde dista solo 100 Km in linead’aria). Pitture e incisioni rupestri, qualche guelta, anfratti e guglie, tutto ci fa stare bene e ci scordiamo della strada fatta per arrivare. Non mancano incontri con animali del deserto (vipere).
Lasciamo il Tadrart e dopo un po’ entriamo nell’erg Admer, lo costeggiamo e nello scavalcare una duna, (forse per il troppo ardore), rompo un ammortizzatore. Una veloce corsa a Djanet e troviamo il pezzo da sostituire.
L’indomani a sera iniziamo il viaggio di ritorno, sempre scortati ma un po’ più veloci. Durante il percorso troviamo diversa gente a piedi e chiediamo ai gendarmi chi sono, ci spiegano che sono persone che lasciano la Libia in cerca di lavoro nel nord dell’Algeria.
Ho notato che l’economia Algerina è in forte sviluppo, forse dovuta alla maggior produzione di greggio dovuta alla crisi Libica, le auto sono molto recenti e anche i mezzi da lavoro (Toyota) dimostrano una certa capacità economica.
Arrviamo alla frontiera con la Tunisia il 27 sera, in poco più di un’ora siamo fuori; un record.
E’ stato un bel viaggio, forse un po’ faticoso ma ora ci aspetta un giorno di relax in uno dei migliori alberghi di Hammamet. Ancora un ringraziamento all’organizzazione Desartica e un abbraccio ai compagni di viaggio

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